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N. 702 di 1001 · Campania

Pizza napoletana

L'arte del pizzaiuolo, patrimonio UNESCO, nella sua città

Nel 2017 l'UNESCO ha inserito l'arte del pizzaiuolo napoletano nel patrimonio culturale immateriale dell'umanità: non la pizza in sé, ma il sapere e i gesti dei pizzaioli, tramandati di generazione in generazione. Napoli è la città in cui è nata la pizza come la conosciamo, e conta decine di pizzerie storiche.

La vera pizza napoletana ha il centro morbido e sottile e il bordo alto e soffice, il cornicione, con le caratteristiche macchie scure della cottura nel forno a legna a circa 450 gradi per appena 60-90 secondi. I classici sono la marinara, con pomodoro, aglio, origano e olio, e la margherita, con pomodoro, mozzarella e basilico, che secondo la tradizione fu dedicata nel 1889 alla regina Margherita di Savoia. Le famose pizzerie di via dei Tribunali e di Forcella hanno lunghe code; altra specialità napoletana è la pizza fritta, e la pizza "a portafoglio", piegata in quattro e mangiata per strada.

Consiglio: nelle pizzerie storiche si prende il numero e si aspetta; le code scorrono veloci. A Napoli la pizza si mangia con coltello e forchetta, o piegata.

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