Il ponte simbolo e il mercato del pesce
Per più di tre secoli il ponte di Rialto fu l'unico modo di attraversare a piedi il Canal Grande. I primi ponti, di legno, crollarono o bruciarono più volte; nel 1588 la Repubblica bandì un concorso, a cui parteciparono Michelangelo, Palladio e Sansovino, ma l'incarico andò ad Antonio da Ponte, il cui ardito unico arco in pietra, largo 28 metri, fu completato nel 1591. Le due file di botteghe e l'arcata centrale, da cui la vista spazia sul canale e sui suoi palazzi, ne hanno fatto uno dei simboli di Venezia.
La zona di Rialto era il cuore commerciale della Serenissima, dove si incontravano mercanti, banchieri e cambiavalute, un mondo descritto da Shakespeare nel Mercante di Venezia. Quella tradizione continua nel mercato di Rialto: sotto i portici gotici della Pescheria i banchi traboccano di pesce di laguna, seppie, granseole e piccoli gamberi grigi chiamati schie, mentre l'Erbaria, il mercato di frutta e verdura, vende i prodotti delle isole della laguna, come i carciofi di Sant'Erasmo e le castraure viola. Intorno, i bacari, le osterie tradizionali, servono un'"ombra" di vino con i cicchetti.
Consiglio: il mercato del pesce è aperto al mattino dal martedì al sabato; andate presto, poi fermatevi in un bacaro per un bicchiere e un cicchetto.
Dove si trova
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