La "nave di pietra" con castello e battistero bizantino
Nell'entroterra di Crotone, nella valle del fiume Neto, Santa Severina sorge su un lungo e stretto sperone di tufo dai fianchi ripidi, che le dà l'aspetto di una nave, tanto che è chiamata la "nave di pietra". È uno dei "Borghi più belli d'Italia" e una delle città storiche più importanti della Calabria: in epoca bizantina fu un importante centro militare e religioso, sede di un arcivescovado, e nel IX secolo fu conquistata per un periodo dagli Arabi, prima di essere ripresa dai Bizantini. La sua storia è raccontata dai suoi monumenti, raccolti sullo stretto crinale del borgo.
All'estremità dello sperone sorge l'imponente castello, costruito dai Normanni sotto Roberto il Guiscardo su precedenti fortificazioni bizantine e ampliato nei secoli successivi, con quattro torri angolari e bastioni; oggi ospita un museo con reperti archeologici e affreschi, e dalle sue terrazze la vista spazia sulla valle e sulle colline. Nella piazza centrale la Cattedrale di Sant'Anastasia, del XIII secolo, è collegata a uno dei monumenti più preziosi della Calabria: il battistero bizantino, un piccolo edificio circolare dell'VIII o IX secolo, con una cupola sostenuta da colonne antiche, uno dei meglio conservati del Sud Italia. Il borgo conserva anche la piccola chiesa bizantina di Santa Filomena, con una cupola su tamburo cilindrico, e il Museo Diocesano, con arte sacra.
Consiglio: visitate insieme il castello e il battistero; passeggiate lungo il bordo dello sperone per la vista sulla valle del Neto.
Dove si trova
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