Trentodoc e cantine
Le bollicine di montagna
Nelle valli del Trentino, tra vigneti che salgono sui pendii fino a 800 metri e oltre, si produce uno dei migliori spumanti italiani: il Trentodoc, una "bollicina di montagna" ottenuta esclusivamente con il metodo classico, lo stesso dello Champagne, con la seconda fermentazione in bottiglia. Nel 1993 è stato il primo spumante metodo classico in Italia a ottenere la denominazione DOC. Si fa soprattutto con uve Chardonnay e Pinot Nero, oltre a Pinot Bianco e Pinot Meunier, coltivate in un clima di forti escursioni termiche tra giorno e notte, che danno al vino freschezza, eleganza e profumi fini.
La sua storia cominciò nel 1902, quando l'enologo Giulio Ferrari, dopo aver studiato in Francia, fondò a Trento la cantina che porta il suo nome, piantando viti di Chardonnay e producendo uno spumante capace di competere con i grandi francesi; nel 1952 la cantina fu acquistata dalla famiglia Lunelli, che ha fatto di Ferrari uno dei marchi di spumante italiano più famosi al mondo, servito nei grandi eventi internazionali. Oggi decine di cantine producono Trentodoc, dalle grandi case come Ferrari, Rotari e Cavit ai piccoli produttori di famiglia. Le bottiglie affinano sui lieviti per almeno 15 mesi, e le versioni riserva per almeno 36, in cantine fresche, talvolta scavate nella roccia. Molte cantine offrono visite guidate e degustazioni, e il Trentodoc Festival, che si tiene a Trento, è dedicato a questi vini.
Consiglio: prenotate una visita alle cantine Ferrari o a una delle cantine più piccole della Valle dei Laghi; abbinate il Trentodoc alla trota trentina.
Dove si trova
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