Il borgo ricostruito pietra su pietra dopo il terremoto
All'ingresso delle Alpi Carniche, nella valle del Tagliamento, Venzone è una piccola città medievale circondata da una doppia cerchia di mura, che racconta una delle storie di rinascita più straordinarie d'Italia. Nel 1976 due terribili terremoti, il 6 maggio e il 15 settembre, colpirono il Friuli, causando quasi mille vittime e distruggendo interi paesi. Venzone, che era stata dichiarata monumento nazionale nel 1965 per il suo centro medievale intatto, fu quasi completamente rasa al suolo. Invece di costruire un nuovo paese, gli abitanti decisero di ricostruirlo esattamente com'era e dov'era: le pietre delle macerie furono raccolte, numerate e catalogate una per una, e i monumenti furono ricostruiti con la tecnica dell'"anastilosi", rimettendo ogni pietra al suo posto originario.
Il simbolo di questa ricostruzione è il Duomo di Sant'Andrea, chiesa gotica del Trecento, ricostruita con migliaia di pietre originali, la cui numerazione si vede ancora su alcuni blocchi. La rinascita di Venzone è diventata un modello studiato in tutto il mondo, e nel 2017 il borgo è stato votato "Borgo dei Borghi", il borgo più bello d'Italia. Nella cripta della cappella di San Michele, vicino al duomo, sono conservate le famose mummie di Venzone, corpi mummificati naturalmente grazie a un particolare fungo presente nelle tombe, scoperte nel Seicento. A ottobre Venzone ospita la Festa della Zucca, con costumi medievali e festeggiamenti.
Consiglio: cercate i numeri sulle pietre del Duomo; visitate la mostra sul terremoto e sulla ricostruzione.
Dove si trova
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