Il vino liquoroso nato dai mercanti inglesi nel 1773
Nel 1773 il mercante inglese John Woodhouse, sbarcato a Marsala, assaggiò il vino locale invecchiato in botte ed ebbe l'idea di aggiungervi alcol per conservarlo durante il lungo viaggio verso l'Inghilterra, come si faceva con il porto e lo sherry. Nacque così il Marsala, che divenne presto il preferito della marina britannica: l'ammiraglio Nelson lo ordinò per la sua flotta.
Altri commercianti inglesi, come Ingham e Whitaker, e poi imprenditori italiani, soprattutto Vincenzo Florio, costruirono grandi bagli, cantine fortificate sul lungomare, dove il vino invecchiava in lunghe file di botti. Molte si visitano ancora, dalle Cantine Florio a Pellegrino e Donnafugata, con degustazioni di Marsala secco e dolce di diverse età. Il centro storico, a cui si entra da Porta Garibaldi, ricorda lo sbarco dei Mille nel 1860.
Consiglio: provate il Marsala anche con formaggi o pasticceria; in città il museo del Baglio Anselmi espone la nave punica ritrovata al largo dello Stagnone.
Dove si trova
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