Due capolavori tardi di Caravaggio e l'arte di Antonello da Messina
Tra il 1608 e il 1609 Caravaggio, in fuga dopo l'evasione dal carcere di Malta, trascorse alcuni mesi a Messina, dove dipinse due delle sue opere tarde più toccanti. Entrambe sono oggi al Museo Regionale di Messina (MuMe): la Resurrezione di Lazzaro, con il corpo del morto irrigidito a forma di croce sospeso tra morte e vita, e l'Adorazione dei pastori, una natività umile in una stalla spoglia, dipinta per i Cappuccini.
Il museo conserva anche il Polittico di San Gregorio di Antonello da Messina, il grande pittore del Quattrocento nato in città, che portò in Italia la tecnica fiamminga della pittura a olio, oltre a opere salvate dalle chiese distrutte dal terremoto del 1908, sculture del Montorsoli e una ricca collezione di arti decorative.
Consiglio: il museo è in un edificio moderno a nord del centro, facile da raggiungere in tram; calcolate almeno due ore. Abbinatelo alla Fontana di Orione in piazza Duomo.
Dove si trova
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