Il duomo romanico pugliese sulla Civita, tra i due Sassi
Nel punto più alto della Civita, lo sperone roccioso che separa i due Sassi di Matera, sorge la Cattedrale di Santa Maria della Bruna e Sant'Eustachio, il cui alto campanile, di circa 52 metri, è visibile da ogni angolo della città ed è il suo simbolo. Fu costruita tra il 1230 e il 1270 in stile romanico pugliese, in tufo locale, con una facciata sobria ed elegante dominata da un grande rosone a sedici raggi, sormontato dalla figura di San Michele Arcangelo, e un fianco decorato da un bel portale e da una loggia. Dalla piazza davanti alla cattedrale la vista spazia sul Sasso Barisano, sul Sasso Caveoso e sulla Murgia di fronte.
L'interno, a tre navate, fu trasformato nel Sei e Settecento in un ricco stile barocco, con stucchi, decorazioni dorate e un soffitto a cassettoni, ma conserva anche opere più antiche, come un grande affresco del Giudizio Universale del Due e Trecento, un affresco della Madonna della Bruna, patrona della città, di stile bizantino, un presepe in pietra del Cinquecento e un coro ligneo. Dopo un lungo restauro la cattedrale è stata riaperta nel 2016. Ogni anno il 2 luglio Matera celebra la Festa della Bruna: dopo una processione in cui la statua della Madonna è portata su un carro di cartapesta riccamente decorato, il carro viene assaltato e fatto a pezzi dalla folla, che porta a casa i frammenti come portafortuna, nell'"assalto al carro".
Consiglio: visitate la cattedrale e poi passeggiate lungo il bordo della Civita; se siete a Matera il 2 luglio, assistete alla Festa della Bruna.
Dove si trova
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