Uno dei siti più antichi d'Europa e la fontana simbolo della città
Isernia, antica città su un crinale tra due fiumi nel Molise occidentale, custodisce uno dei siti preistorici più importanti d'Europa. Nel 1978, durante la costruzione di una strada, in località La Pineta, alla periferia della città, fu scoperto un enorme insediamento del Paleolitico, risalente a circa 600.000 anni fa, tra i più antichi d'Europa: un'area dove i primi uomini, della specie Homo heidelbergensis, macellavano le carcasse di animali come bisonti, rinoceronti, elefanti e orsi, lasciando sul terreno migliaia di ossa e strumenti di pietra. Nel 2014 gli scavi hanno restituito anche un dente da latte di un bambino, il resto umano più antico trovato in Italia. Il Museo Nazionale del Paleolitico di Isernia, costruito sul sito, permette ai visitatori di vedere l'area di scavo, con la paleosuperficie coperta di ossa e strumenti, come è stata trovata, e racconta la vita di questi antichi cacciatori.
Il centro storico di Isernia, ricostruito più volte dopo terremoti e i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, conserva la Cattedrale, la medievale Fontana Fraterna, simbolo della città, costruita nel XIII o XIV secolo con pietre prese da monumenti romani, con un'elegante serie di archi e lastre di pietra su cui sono scolpite iscrizioni e decorazioni romane, e la chiesa di Santa Maria delle Monache. Isernia è nota anche per il suo merletto a tombolo, realizzato dalle donne con grande abilità ed esposto in un museo, e per la "Fiera di San Pietro delle Cipolle", una fiera delle cipolle che si tiene a fine giugno.
Consiglio: visitate il museo del Paleolitico per vedere l'area di scavo; poi raggiungete la Fontana Fraterna nel centro storico.
Dove si trova
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