Il canyon dei Sibillini
Nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, sopra il paese di Montefortino, le Gole dell'Infernaccio sono una delle gole più spettacolari e selvagge dell'Appennino: un profondo e stretto canyon scavato dal fiume Tenna ai piedi del monte Sibilla e del monte Priora, con pareti di roccia verticali alte centinaia di metri, in alcuni punti così vicine che il cielo si riduce a una sottile striscia e la luce arriva a malapena sul fondo, il che spiega il nome, "Infernaccio", dato dai pastori per la sua atmosfera cupa e opprimente. Lungo la gola il fiume scorre tra rocce, cascatelle e pozze d'acqua limpida.
Un frequentato sentiero, facile e adatto alle famiglie nel primo tratto, parte da un parcheggio vicino alla frazione di Rubbiano e scende nella gola, attraversando il fiume su ponticelli di legno e passando per il punto più stretto, le "Pisciarelle", dove l'acqua gocciola dalle pareti, e poi prosegue tra faggete fino all'Eremo di San Leonardo, a circa 1.100 metri. L'eremo, di origine medievale, era caduto in rovina, ma dal 1971 un frate cappuccino, padre Pietro Lavini, lo ricostruì quasi da solo, pietra su pietra, portando i materiali sulle spalle per decenni, una storia di fede e perseveranza diventata leggendaria. L'eremo, una piccola chiesa con poche stanze circondata da boschi e montagne, è un luogo di grande pace. L'escursione completa, dal parcheggio all'eremo e ritorno, dura circa quattro ore.
Consiglio: indossate scarpe da trekking, il sentiero può essere bagnato e fangoso; evitate la gola dopo piogge abbondanti.
Dove si trova
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