La rocca e i due parchi
Nell'alta valle del Tronto, lungo l'antica via Salaria, la strada romana del sale che collegava Roma all'Adriatico, Arquata del Tronto è un piccolo borgo di montagna con una caratteristica unica: è l'unico comune d'Europa il cui territorio si trova all'interno di due parchi nazionali, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini a nord e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga a sud, circondato da montagne, faggete, cascate e pascoli d'alta quota. Sopra il paese, su uno sperone roccioso, si alza la Rocca, fortezza medievale del XII-XIII secolo, con un alto mastio e torri, che per secoli controllò la Salaria e il passaggio tra lo Stato della Chiesa e il Regno di Napoli; secondo la leggenda vi soggiornò la regina Giovanna di Napoli.
Nell'agosto e nell'ottobre 2016 i forti terremoti che colpirono l'Italia centrale devastarono Arquata e le sue frazioni: il paese fu in gran parte distrutto, e la frazione di Pescara del Tronto fu rasa al suolo, con molte vittime. La Rocca, restaurata prima del sisma, fu danneggiata ma rimase in piedi, diventando un simbolo di resistenza, ed è stata poi consolidata. Oggi la comunità lavora duramente alla ricostruzione, e visitare la zona significa sostenere la sua rinascita. Il territorio offre splendide escursioni, come quelle alle cascate dei Monti della Laga, e prodotti locali come le castagne, i formaggi e le lenticchie. Vicino, la frazione di Capodacqua conserva una piccola chiesa ottagonale rinascimentale attribuita a Cola dell'Amatrice.
Consiglio: verificate lo stato delle strade e della ricostruzione prima di andare; acquistate prodotti locali per sostenere le comunità della zona.
Dove si trova
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