L'utopia architettonica di Adriano Olivetti
Ivrea, piccola città sulla Dora Baltea a nord di Torino, all'imbocco della Valle d'Aosta, ha un posto unico nella storia del Novecento. Qui nel 1908 Camillo Olivetti fondò la prima fabbrica italiana di macchine per scrivere, e il figlio Adriano Olivetti (1901-1960) ne fece una delle aziende più innovative del mondo, producendo macchine per scrivere iconiche come la Lettera 22 e calcolatrici, e nel 1959 uno dei primi computer a transistor, l'Elea 9003. Nel 2018 Ivrea è stata iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO come "Ivrea, città industriale del XX secolo".
Adriano Olivetti era un industriale con una visione sociale: credeva che una fabbrica non dovesse solo produrre profitto ma anche migliorare la vita dei lavoratori e della comunità. Chiamò i migliori architetti e designer dell'epoca, come Figini e Pollini, Gardella, Zanuso e Vittoria, a costruire intorno alla fabbrica una città completa: fabbriche dalle pareti di vetro inondate di luce, uffici, case per operai e dirigenti, scuole, asili, un ospedale, biblioteche, mense e servizi sociali, tutto di eccezionale qualità architettonica. Oggi si può seguire il MAAM, il museo a cielo aperto dell'architettura moderna, lungo corso Jervis, con la Fabbrica in mattoni rossi, le officine vetrate, il quartiere residenziale di Canton Vesco e la curiosa Talponia, un edificio residenziale semicircolare semisepolto nella collina.
Consiglio: le visite guidate alla città olivettiana si organizzano in giorni stabiliti; Ivrea ha anche un centro medievale con la cattedrale e il castello dalle quattro torri rosse.
Dove si trova
Altre cose da vedere in Piemonte
Dove dormire vicino a Ivrea
Escursioni e attività nei dintorni
Proposte di GetYourGuide. Alcuni link sono affiliati: se prenoti riceviamo una commissione, per te il prezzo non cambia.