Mausoleo di Galla Placidia
La volta stellata
Nel giardino accanto alla Basilica di San Vitale a Ravenna, un piccolo e basso edificio di mattoni a croce latina, mezzo interrato dal rialzo del terreno nei secoli, nasconde uno degli interni più emozionanti dell'arte antica. È il Mausoleo di Galla Placidia, costruito nel secondo quarto del V secolo, parte del sito UNESCO di Ravenna. Galla Placidia fu una figura straordinaria: figlia dell'imperatore Teodosio I, fu fatta prigioniera dai Visigoti durante il sacco di Roma del 410 e ne sposò il re, poi tornò in Italia e per anni governò l'Impero Romano d'Occidente come reggente per il figlio Valentiniano III, facendo di Ravenna la capitale. Secondo la tradizione volle l'edificio come sua tomba, ma probabilmente morì e fu sepolta a Roma.
Entrando dalla porta bassa, nella penombra filtrata da sottili lastre di alabastro alle finestre, si viene avvolti da un cielo di mosaici che copre ogni superficie. La cupola centrale è un profondo cielo stellato blu, con centinaia di stelle d'oro disposte in cerchi concentrici intorno a una croce d'oro, e i simboli dei quattro evangelisti agli angoli. Nelle lunette cervi si abbeverano alla fonte della vita, colombe bevono da una vasca, e sopra l'ingresso il celebre Buon Pastore, un Cristo giovane con una veste dorata, seduto tra le sue pecore in un paesaggio verde. Di fronte san Lorenzo corre verso la graticola del suo martirio. L'edificio custodisce tre antichi sarcofagi di marmo.
Consiglio: la visita dura pochi minuti e l'ingresso è regolato a fasce orarie, quindi prenotate; lasciate che gli occhi si abituino al buio.
Dove si trova
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