Riserva della Foce dell'Isonzo
I cavalli Camargue e gli uccelli
Dove il fiume Isonzo, dopo essere sceso dalle Alpi Giulie attraverso la Slovenia e il Friuli, sfocia nell'Adriatico, tra il golfo di Trieste e la laguna di Grado, si trova la Riserva Naturale Regionale della Foce dell'Isonzo, una delle zone umide più importanti del Nord Italia, un mosaico di canneti, barene, piane di marea, stagni d'acqua dolce, prati umidi e boschi ripariali, che ospita una straordinaria varietà di uccelli: qui sono state osservate più di 300 specie, tra cui aironi, garzette, fenicotteri, spatole, cormorani, anatre, oche e tanti uccelli migratori che vi sostano nei loro viaggi tra l'Africa e il Nord Europa. La riserva è nota anche per una presenza curiosa: una mandria di cavalli Camargue bianchi, introdotti dalla Francia per pascolare i prati e aiutare a mantenere l'habitat, che si possono vedere muoversi liberi.
Il cuore della riserva è l'Isola della Cona, nel comune di Staranzano, con un centro visite, sentieri natura, capanni di osservazione e torri da cui osservare gli uccelli senza disturbarli. I sentieri, pianeggianti e facili, sono adatti anche alle famiglie e si percorrono a piedi o in bici, e si organizzano passeggiate a cavallo sui cavalli Camargue. I periodi migliori per la visita sono la primavera e l'autunno, durante le migrazioni, e l'inverno, quando migliaia di anatre e oche si radunano nella riserva. D'estate le vicine spiagge di Marina Julia e del Lido di Staranzano offrono un posto dove fare il bagno.
Consiglio: portate un binocolo e andateci al mattino presto; visitatela in primavera o in autunno per vedere gli uccelli migratori.
Dove si trova
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