La città dell'amatriciana, che rinasce dopo il terremoto
Amatrice, tra le montagne al confine tra Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo, ha dato il nome a uno dei sughi più famosi del mondo: l'amatriciana, con guanciale, pecorino e pomodoro, piatto che i pastori della zona preparavano un tempo nella versione "bianca" senza pomodoro, la gricia. La pasta della tradizione sono gli spaghetti.
Il 24 agosto 2016 un terribile terremoto distrusse gran parte del centro storico e uccise 299 persone. Da allora il paese si sta lentamente ricostruendo; la torre civica, rimasta in piedi, è diventata un simbolo di resistenza. L'"Area Food" riunisce i ristoranti storici ricostruiti dopo il sisma. Intorno al paese si stendono i Monti della Laga, parte di un parco nazionale, con boschi, cascate e pascoli d'alta quota.
Consiglio: la Sagra degli Spaghetti all'Amatriciana, a fine agosto, è un modo per sostenere il paese; comprate guanciale e pecorino locali direttamente dai produttori.
Dove si trova
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