Salumi e tartufo nero
In Valnerina, ai piedi dei Monti Sibillini, a circa 600 metri, Norcia è una piccola città murata che ha dato il nome a uno dei mestieri più famosi della gastronomia italiana: in molte regioni italiane il "norcino" è il macellaio esperto nella lavorazione del maiale, e le botteghe che vendono salumi si chiamano "norcinerie". Per secoli gli uomini di Norcia e della Valnerina percorrevano d'inverno tutta l'Italia centrale per macellare i maiali e fare salsicce, prosciutti e salami, ed erano così abili da essere chiamati anche come chirurghi. La città è la patria di san Benedetto, patrono d'Europa e padre del monachesimo occidentale, e della sua sorella gemella santa Scolastica, nati qui intorno al 480.
Il 30 ottobre 2016 un forte terremoto colpì Norcia, distruggendo la Basilica di San Benedetto, di cui restò in piedi solo la facciata, e danneggiando molti edifici; da allora la città è oggetto di una lunga ricostruzione, e gli abitanti hanno riaperto negozi e ristoranti, simbolo della rinascita del territorio. La piazza principale, piazza San Benedetto, con la statua del santo, il Palazzo Comunale e la Castellina, fortezza papale progettata dal Vignola, resta il cuore della città. Norcia è famosa per il Prosciutto di Norcia IGP, i salami, i "coglioni di mulo" e le salsicce di cinghiale, e per il prezioso tartufo nero, celebrato ogni anno tra febbraio e marzo nella mostra mercato "Nero Pregiato". Il vicino altopiano di Castelluccio produce le famose lenticchie.
Consiglio: comprate i salumi nelle storiche norcinerie di corso Sertorio; a fine febbraio la mostra Nero Pregiato riempie la città di tartufi e prodotti.
Dove si trova
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