Il ponte dipinto da Monet e il Rossese
In Val Nervia, a pochi chilometri dal mare di Ventimiglia e Bordighera, Dolceacqua è uno dei borghi medievali più pittoreschi della Liguria occidentale, uno dei "Borghi più belli d'Italia". È divisa in due parti dal torrente Nervia: da un lato il quartiere più antico, la Terra, un fitto labirinto di vicoli bui e stretti, passaggi coperti, scalinate e case di pietra strette l'una all'altra sul pendio, in cima al quale si alzano i ruderi del Castello dei Doria, signori del borgo dal Duecento; dall'altro il più recente Borgo. Le due parti sono collegate da un elegante ponte medievale a una sola arcata, largo circa 33 metri.
Nel 1884 Claude Monet, che soggiornava a Bordighera, venne a Dolceacqua e fu così incantato dal ponte da definirlo "un gioiello di leggerezza" e lo dipinse in diverse tele, insieme al castello. Il borgo è famoso anche per il suo vino rosso, il Rossese di Dolceacqua, prima DOC della Liguria, prodotto con uve Rossese coltivate sulle ripide terrazze della valle, di colore rubino e profumo di frutti rossi e spezie, che si dice piacesse a Napoleone. Una leggenda locale racconta che il signore del castello, Imperiale Doria, pretendeva lo "ius primae noctis" con ogni sposa del paese, finché una giovane sposa, Lucrezia, lo rifiutò e fu imprigionata; gli abitanti si ribellarono, e da allora festeggiano la loro liberazione con la "michetta", un dolce di pane dalla forma simbolica, preparato ad agosto per la festa omonima.
Consiglio: assaggiate il Rossese in una delle cantine del paese; il castello, in parte restaurato, ospita mostre e offre una vista sui tetti.
Dove si trova
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