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N. 3 di 1001 · Piemonte

Museo Borsalino

La storia del cappello più famoso

Ad Alessandria, nel 1857, il cappellaio Giuseppe Borsalino, dopo essersi formato a Parigi, aprì un piccolo laboratorio per la produzione di cappelli di feltro, che in pochi decenni divenne una delle fabbriche di cappelli più famose del mondo. All'inizio del Novecento l'azienda dava lavoro a migliaia di operai e produceva milioni di cappelli all'anno, esportati in tutti i continenti, e il nome Borsalino divenne sinonimo dell'elegante cappello maschile di feltro, il fedora con la cupola pizzicata e la tesa morbida.

Il cappello fu indossato da divi del cinema e della storia: Humphrey Bogart in "Casablanca", Federico Fellini, Marcello Mastroianni e i gangster dei film americani; nel 1970 un celebre film francese con Alain Delon e Jean-Paul Belmondo prese addirittura il titolo "Borsalino". Il Museo del Cappello Borsalino, aperto nel 2006 nella storica sede dell'azienda, progettata dall'architetto Arnaldo Gardella e oggi parte dell'Università del Piemonte Orientale, espone nelle originali vetrine in noce dell'antico showroom circa 2.000 cappelli, dai classici fedora alle bombette, ai cilindri, ai cappelli da donna e ai copricapi militari, insieme agli attrezzi, alle forme e alle macchine usate nella produzione, raccontando il complesso processo che trasforma il pelo di coniglio in feltro. L'azienda è ancora attiva.

Consiglio: il museo è in pieno centro, in corso Cento Cannoni; abbinate la visita a una passeggiata fino alla Cittadella oltre il Tanaro.

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