La Nuova Gerusalemme con 45 cappelle
Sopra la cittadina di Varallo, in Valsesia, su uno sperone roccioso coperto di boschi, il Sacro Monte di Varallo è il più antico e importante dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, patrimonio UNESCO dal 2003. Fu fondato nel 1491 dal frate francescano Bernardino Caimi, che, tornato dalla Terra Santa, dove era stato guardiano del Santo Sepolcro, volle ricreare qui una "Nuova Gerusalemme", permettendo ai fedeli che non potevano affrontare il lungo e pericoloso viaggio in Palestina di compiere un pellegrinaggio ai luoghi santi della vita di Cristo.
Il complesso, sviluppato nei secoli successivi, è formato da una basilica e da 45 cappelle sparse in un giardino monumentale, che raccontano la storia di Cristo dalla caduta di Adamo ed Eva al Giudizio Universale, con oltre 800 statue a grandezza naturale in legno e terracotta dipinta e circa 4.000 figure affrescate. Le scene sono così realistiche, con capelli veri, occhi di vetro ed espressioni vive, da sembrare scene di un grande teatro fermate nel tempo. Tra gli artisti che vi lavorarono il più grande fu Gaudenzio Ferrari, valsesiano, autore della straordinaria cappella della Crocifissione, con decine di statue e affreschi, e degli affreschi della chiesa di Santa Maria delle Grazie ai piedi del monte. Altre cappelle celebri sono di Tanzio da Varallo e del Morazzone.
Consiglio: al Sacro Monte si sale in funivia dal centro di Varallo, oppure a piedi lungo un sentiero nel bosco in una ventina di minuti.
Dove si trova
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