Il paese della maiolica, con il soffitto di San Donato
Ai piedi del monte Camicia, sul versante settentrionale del Gran Sasso, in un paesaggio di grande bellezza, Castelli è un piccolo borgo famoso da secoli in tutta Europa per le sue maioliche, le ceramiche dipinte e smaltate prodotte qui fin dal Medioevo e giunte al loro apice tra il Cinquecento e il Settecento, grazie a famiglie di maestri vasai come i Grue e i Gentili. La maiolica di Castelli, decorata con paesaggi, scene mitologiche, religiose e di caccia dai colori delicati, era ricercata dalle corti e dalle famiglie nobili d'Italia e d'Europa, ed è oggi conservata nei musei più importanti del mondo. Ancora oggi numerose botteghe del paese producono maioliche secondo la tradizione, e c'è anche un rinomato istituto d'arte per la ceramica.
La testimonianza più straordinaria di quest'arte è la chiesa di San Donato, appena fuori dal paese: il suo soffitto è interamente ricoperto da circa 800 mattonelle di maiolica, realizzate tra il 1615 e il 1617 dai vasai di Castelli, ognuna diversa dalle altre, con ritratti, santi, animali, stemmi e disegni geometrici, un'opera unica che lo scrittore Carlo Levi definì "la cappella Sistina della maiolica italiana". In paese il Museo delle Ceramiche, in un ex convento, illustra la storia della maiolica di Castelli con centinaia di opere dal Cinquecento a oggi. A Natale viene allestito un grande presepe in maiolica. La strada che porta a Castelli offre splendide vedute sul Gran Sasso.
Consiglio: visitate San Donato e il museo delle ceramiche; comprate un pezzo di maiolica direttamente in una bottega del paese.
Dove si trova
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