La rocca più alta degli Appennini, set di tanti film, sospesa sopra Campo Imperatore
Su un crinale roccioso a circa 1.460 metri, al margine meridionale di Campo Imperatore, Rocca Calascio è una delle fortezze più alte d'Italia e la più alta dell'Appennino, e uno dei luoghi più spettacolari e fotografati dell'Abruzzo. Costruita intorno al X o XI secolo come semplice torre di avvistamento, fu ampliata nei secoli successivi con una cinta muraria e quattro torri cilindriche angolari, e faceva parte di una rete di fortificazioni che controllava il territorio circostante e le vie della transumanza, la migrazione stagionale delle greggi tra le montagne d'Abruzzo e le pianure della Puglia. Danneggiata dal terremoto del 1703, fu abbandonata, ma le sue rovine, arroccate sulla roccia con una vista che spazia sul Gran Sasso, la Majella e le valli sottostanti, sono di straordinaria bellezza.
La sua posizione scenografica ne ha fatto un set prediletto dal cinema: è stata ambientazione di film celebri come "Ladyhawke" (1985) di Richard Donner, con Michelle Pfeiffer e Rutger Hauer, "Il nome della rosa" (1986) di Jean-Jacques Annaud e "The American" (2010) con George Clooney. A breve distanza dalla rocca la piccola chiesa ottagonale di Santa Maria della Pietà, del Cinque e Seicento, si alza solitaria sul crinale, creando insieme al castello una delle immagini più iconiche dell'Appennino. Sotto la rocca il borgo medievale di Rocca Calascio è stato in parte restaurato e offre ospitalità in un albergo diffuso e in un rifugio.
Consiglio: andateci all'alba o al tramonto per la luce migliore; lasciate l'auto nel borgo e salite a piedi lungo il sentiero fino alla rocca.
Dove si trova
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