La torre e il grande rosso
Su un colle affacciato sul Tanaro, a nord est di Alba, Barbaresco è un piccolo paese che dà il nome all'altro grande vino rosso delle Langhe, il Barbaresco, prodotto come il Barolo con uve Nebbiolo, ma in una zona più piccola di soli quattro comuni, Barbaresco, Neive, Treiso e parte di Alba. Spesso chiamato la "regina" accanto al "re" Barolo, è in genere più elegante e accessibile, con note di frutta rossa, rosa e spezie, e richiede un invecchiamento più breve.
Il paese è dominato dalla Torre di Barbaresco, torre medievale alta 36 metri, costruita intorno al X-XI secolo come punto di avvistamento contro i Saraceni, simbolo del paese; restaurata e aperta al pubblico, ha in cima una terrazza panoramica raggiungibile in ascensore, con una vista a 360 gradi sui vigneti, sulla valle del Tanaro e sulle Alpi. La chiesa sconsacrata di San Donato ospita l'Enoteca Regionale del Barbaresco, dove si degustano i vini dei produttori locali. Fu a Barbaresco che alla fine dell'Ottocento il direttore della Regia Scuola Enologica di Alba, Domizio Cavazza, fondò la prima cantina sociale e creò il vino Barbaresco come lo conosciamo. Vicino, il paese di Neive, uno dei "Borghi più belli d'Italia", merita anch'esso una visita.
Consiglio: la terrazza panoramica della torre è aperta in stagione; abbinate Barbaresco a Neive e a una degustazione in una delle cantine storiche.
Dove si trova
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