Le cantine scavate nel tufo
Canelli, cittadina sul Belbo in provincia di Asti, è la capitale dello spumante italiano: fu qui che a metà Ottocento Carlo Gancia, dopo aver studiato in Champagne, produsse il primo spumante italiano con il metodo classico, da uve Moscato, ponendo le basi per l'Asti Spumante. Da allora Canelli ospita alcune delle cantine storiche più famose d'Italia.
Sotto la città, scavato nel tufo della collina nel corso dei secoli, corre un labirinto di cantine e gallerie lungo diversi chilometri, conosciuto come le "Cattedrali Sotterranee", per le alte volte in mattoni, le navate e l'atmosfera maestosa e solenne. In queste gallerie la temperatura e l'umidità restano costanti tutto l'anno, ideali per la lenta rifermentazione in bottiglia e l'affinamento degli spumanti, e milioni di bottiglie riposano al buio sulle pupitre di legno. Dal 2014 le cattedrali fanno parte del sito UNESCO dei paesaggi vitivinicoli del Piemonte, nella componente "Canelli e l'Asti Spumante". Quattro case storiche, Bosca, Contratto, Coppo e Gancia, aprono le loro cantine sotterranee ai visitatori, con visite guidate che si concludono con una degustazione. Anche la città in superficie merita una passeggiata, con il quartiere alto di Villanuova e la vista dalla collina di San Tommaso.
Consiglio: ogni cantina ha i suoi orari e richiede la prenotazione; portate una giacca leggera, perché nelle cantine fa fresco anche d'estate.
Dove si trova
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